{"id":2240,"date":"2017-10-31T15:18:49","date_gmt":"2017-10-31T14:18:49","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.nccr-onthemove.ch\/?p=2240"},"modified":"2017-10-31T15:52:16","modified_gmt":"2017-10-31T14:52:16","slug":"i-politici-eletti-possono-avere-due-passaporti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/i-politici-eletti-possono-avere-due-passaporti\/?lang=it","title":{"rendered":"I politici eletti possono avere due passaporti?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il primo novembre Ignazio Cassis\u00a0sostituir\u00e0 il consigliere federale Didier Burkhalter come settimo membro del Consiglio Federale Svizzero. Nato da genitori italiani nel cantone svizzero del Ticino, Cassis rinunci\u00f2 alla cittadinanza italiana poche settimane prime di essere eletto. La sua decisione ha aperto un dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 per i politici eletti di restituire i loro passaporti stranieri una volta eletti. In Svizzera non c\u2019\u00e8 nessun obbligo formale\u00a0di rinunciare alla doppia cittadinanza. <\/strong><\/p>\n<p>Ignazio Cassis, membro del Partito Liberale Radicale (PLR), diventa in data primo novembre il settimo consigliere federale svizzero. Nato da genitori italiani a Sessa (Lugano) nel 1961, Cassis ha avuto a lungo sia la cittadinanza italiana che quella svizzera, anche se ha ottenuto la seconda solo al compimento del quindicesimo anno. La sua elezione \u00e8 storica: Cassis \u00e8 il primo membro del Consiglio Federale a non avere la cittadinanza svizzera dalla nascita.<\/p>\n<p>Cassis avrebbe anche potuto essere il primo membro del Consiglio Federale con doppia cittadinanza, se non avesse deciso di restituire il passaporto italiano nei mesi precedenti la sua elezione. In passato, Cassis era stato criticato dai partiti rivali per la sua doppia nazionalit\u00e0: numerosi membri dell\u2019Unione Democratica di Centro (UDC), in particolare, avevano ripetutamente messo in dubbio la sua lealt\u00e0 alla Svizzera. In agosto, Cassis aveva\u00a0rinunciato alla cittadinanza italiana anche se non aveva nessun obbligo\u00a0formale\u00a0in questo senso. Cassis spieg\u00f2 che si trattava di una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/business\/dual-nationality_how-far-should-ministers-go-to-prove-their--swissness--\/43477714\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decisione personale e spontanea, non influenzata da alcun tipo di pressione politica<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019altro contendente al posto di governo, il ginevrino Pierre Maudet, a sua volta doppio cittadino della Svizzera e della Francia, aveva dichiarato di essere pronto a rinunciare alla sua cittadinanza francese se necessario. Pur spiegando che, a suo avviso, avere una doppia cittadinanza non faceva di lui o dei 900 000 svizzeri che hanno un secondo passaporto dei cittadini di seconda classe, Maudet aveva concesso che &#8220;<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/business\/dual-nationality_how-far-should-ministers-go-to-prove-their--swissness--\/43477714\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Se il governo ritenesse questo un problema, specialmente se io dovessi dirigere gli affari esteri o il ministero della difesa, sarei lieto di accettare\u00a0ogni decisione in questo senso<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>Questo dibattito, in effetti, dovrebbe toccare da vicino gli <a href=\"https:\/\/www.bfs.admin.ch\/bfs\/it\/home\/statistiche\/popolazione\/migrazione-integrazione\/acquisizione-nazionalita-svizzera-doppia-cittadinanza.assetdetail.1861157.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">873 046 cittadini svizzeri con doppia cittadinanza<\/a>, che rappresentano il 10.7% della popolazione. Un gruppo che \u00e8 stato particolarmente colpito da questi sviluppi \u00e8 stato quello degli oltre 775 000 svizzeri residenti all\u2019estero, molti dei quali (73.5%) hanno doppia cittadinanza. &#8220;<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/swiss-abroad_attacks-on-dual-nationals-harm-the-swiss-diaspora\/43513260\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Siamo molto dispiaciuti per questa decisione, dal momento che sembra suggerisce che coloro che hanno doppia nazionalit\u00e0 non sono pienamente svizzeri<\/a>,&#8221; ha detto Ariane Rustichelli, direttrice dell\u2019Organizzazione degli Svizzeri all\u2019Estero.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le regole all\u2019estero?<\/strong><\/p>\n<p>Questo dibattito si svolge in un momento in cui la questione della lealt\u00e0 nazionale \u00e8 molto sentita. Negli Stati Uniti, dove la narrativa mette a confronto &#8220;globalisti&#8221; e &#8220;America First&#8221;, i cittadini naturalizzati non possono essere eletti alla Casa Bianca \u2013 e l\u2019attuale Presidente, Donald Trump, divenne internazionalmente noto dopo aver messo in dubbio il luogo di nascita del precedente inquilino, Barack Obama. Molti altri Paesi, specialmente in America Latina, non permettono ai cittadini naturalizzati di essere eletti. In altre parti del mondo, i cittadini naturalizzati possono essere eletti, ma per farlo devono prima rinunciare alla loro seconda cittadinanza. Queste regole hanno conseguenze importanti. In Australia, ad esempio, dopo un duro dibattito che si \u00e8 svolto nel corso dell\u2019estate, cinque membri del parlamento che avevano doppia cittadinanza sono stati obbligati a dimettersi, causando una grave crisi politica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/public.tableau.com\/profile\/lorenzo3504#!\/vizhome\/Citizenshiprestrictions\/Restrictionsbasedoncitizenshipforelectedpoliticians\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2231 size-full\" src=\"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Map_LinkTableau.jpg\" alt=\"\" width=\"927\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Map_LinkTableau.jpg 927w, https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Map_LinkTableau-300x157.jpg 300w, https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Map_LinkTableau-768x401.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 927px) 100vw, 927px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"Restrictions based on citizenship for elected politicians\" href=\"https:\/\/public.tableau.com\/profile\/lorenzo3504#!\/vizhome\/Citizenshiprestrictions\/Restrictionsbasedoncitizenshipforelectedpoliticians\" target=\"_blank\" rel=\"lightbox-video-0 noopener noreferrer\" data-lightbox-type=\"iframe\">Restrictions based on citizenship for elected politicians: mappa interattiva<\/a><\/p>\n<p><em>Fonti originali: <a href=\"http:\/\/eudo-citizenship.eu\/electoral-rights\/conditions-for-electoral-rights-2015\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">GLOBALCIT Conditions for Electoral Rights 2015<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/dataverse.harvard.edu\/dataset.xhtml?persistentId=doi:10.7910\/DVN\/TTMZ08\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MACIMIDE Global Expatriate Dual Citizenship Dataset<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Il dibattito\u00a0politica in Svizzera<\/strong><\/p>\n<p>In Svizzera, la legge non proibisce ai politici con doppia cittadinanza di essere eletti. La questione era gi\u00e0 stata in cima all\u2019agenda dell\u2019UDC in passato, quando il partito aveva portato avanti una campagna per proibire la doppia cittadinanza e chiedere ai cittadini svizzeri naturalizzati di rinunciare al loro passaporto di origine. Entrambi i tentativi erano andati a vuoto. Tuttavia, la decisione di Ignazio Cassis di rinunciare alla sua seconda cittadinanza \u00e8 stata vista da molti come una vittoria per l\u2019UDC. Altri politici hanno accusato i candidati di non aver resistito alla pressione. &#8220;<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/eng\/business\/dual-nationality_how-far-should-ministers-go-to-prove-their--swissness--\/43477714\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00c8 patetico rinunciare alla propria identit\u00e0<\/a>,&#8221; ha dichiarato il cristiano-democratico Christophe Darbellay. La socialista Ada Marra, a sua volta cittadina svizzera e italiana, ha scritto su Twitter che &#8220;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/ada_marra\/status\/901349049240092672\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">questi sono due uomini che hanno servito il loro Paese per anni, e ora li mettiamo a processo per tradimento?<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00c8 legittimo domandare ai politici eletti di restituire ai loro passaporti stranieri e rinunciare alla doppia cittadinanza? <a href=\"https:\/\/www.eui.eu\/DepartmentsAndCentres\/PoliticalAndSocialSciences\/People\/Professors\/Bauboeck\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rainer Baub\u00f6ck<\/a>, Professore di Teoria Politica e Sociale all\u2019Istituto Universitario Europeo di Firenze (Italia) e rinomato esperto in questioni di cittadinanza, suggerisce che\u00a0nelle situazioni in cui non c\u2019\u00e8\u00a0nessun obbligo formale, &#8220;La rinuncia alla seconda cittadinanza \u00e8 chiaramente eccessiva: queste persone sono elette solo per un periodo di tempo limitato, mentre la rinuncia \u00e8 per sempre. In linea di principio, \u00e8 legittimamente possibile chiedere a ministri e membri del parlamento di non esercitare i diritti legati ad un\u2019altra cittadinanza nel corso del loro mandato, per esempio non votando in altre elezioni nazionali o accedendo a privilegi particolari in un altro paese. La ragione sta nel fatto che i politici eletti sono come <em>trustee<\/em> o delegati di un gruppo esecutivo. Mentre i cittadini ordinari possono avere legami egualmente forti con due stati differenti e partecipare in elezioni in luoghi diversi, i politici eletti hanno un mandato che impone di rappresentare i cittadini solo in uno stato. E questo mandato pu\u00f2 essere incompatibile con il fatto di essere contemporaneamente cittadini di un altro stato.&#8221;<\/p>\n<p>Le restrizioni sulla doppia cittadinanza dei politici eletti sono state introdotte in\u00a0un&#8217;epoca in cui i conflitti tra stati erano frequenti. Queste regole riflettevano l\u2019idea che le\u00a0nazionalit\u00e0 fossero esclusive e basate sul sangue. Nonostante il numero di paesi che permettono la doppia cittadinanza sia cresciuto da meno del quaranta per cento nel 1960 a oltre il settanta per cento nel 2015 (dati <a href=\"https:\/\/dataverse.harvard.edu\/dataset.xhtml?persistentId=doi:10.7910\/DVN\/TTMZ08\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MACIMIDE Global Expatriate Dual Citizenship Dataset<\/a>),\u00a0oggi molti elettori continuano a pensare che i politici con pi\u00f9 di una cittadinanza non rappresentino adeguatamente i loro interessi. La questione che rimane aperta \u00e8 se davvero avere una sola cittadinanza sia una garanzia di lealt\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"\/?page_id=21&amp;author=piccoli\">Lorenzo Piccoli<\/a><br \/>\nPostDoc, nccr \u2013 on the move, Universit\u00e0 di Neuch\u00e2tel<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>A partire dal primo novembre 2017, Ignazio Cassis \u00e8 uno dei sette consiglieri federali della Svizzera. La sua elezione \u00e8 storica. Cassis \u00e8 il primo membro del Consiglio Federale a non avere la cittadinanza svizzera dalla nascita. Avrebbe anche potuto essere il primo membro del Consiglio Federale con doppia cittadinanza, se non avesse deciso di rinunciare alla sua cittadinanza italiana prima della sua elezione. L\u2019\u00abnccr \u2013 on the move\u00bb pubblica una serie di brevi blog post per discutere le questioni legali e politiche sul tema della doppia cittadinanza per i politici eletti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u20191 novembre Ignazio Cassis sostituisce il consigliere federale Didier Burkhalter come settimo membro del Consiglio Federale Svizzero. Nato da genitori italiani nel cantone svizzero del Ticino, Cassis rinunci\u00f2 alla sua cittadinanza italiana poche settimane prime di essere eletto. La sua decisione ha aperto un dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 per i politici eletti di restituire i loro passaporti stranieri e rinunciare alla loro doppia cittadinanza, una volta eletti. In Svizzera non c\u2019\u00e8 nessun obbligo a questo riguardo.<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":2230,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[295,318],"coauthors":[370],"class_list":["post-2240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-citizenship-it","tag-switzerland-it"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2240"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2260,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2240\/revisions\/2260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2240"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/nccr-onthemove.ch\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=2240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}